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Apertura conto corrente a Malta: guida completa

Gestire le proprie finanze quando si hanno debiti pendenti, una segnalazione o un protesto in corso è una vera sfida.

Chi si trova in situazioni simili, generalmente, cerca subito una via di fuga per tenere quanto più lontano possibile il rischio di pignoramento, come un conto corrente estero non pignorabile.

Ma è importante fare chiarezza fin da subito: non esiste una soluzione “magica” o che permetta di aggirare la legge. Esistono, però, strumenti legali e sicuri che possono aiutarti a recuperare la tua operatività finanziaria.

In questa guida parleremo di cosa significa essere protestati e dei rischi legati a questa condizione. Approfondiremo poi il tema dei conti correnti esteri non pignorabili e vedremo perché un conto estero può essere più difficile da aggredire rispetto a un conto italiano.

Infine, parleremo di come aprire un conto a Malta possa rappresentare una soluzione concreta per tornare a gestire la tua vita personale, familiare e lavorativa con maggiore tranquillità.

Cosa significa essere protestati?

Il protesto è l’atto pubblico attraverso cui un ufficiale giudiziario dichiara il mancato pagamento di un titolo di credito, come un assegno o una cambiale.

La persona protestata viene registrata presso la Camera di Commercio del territorio di riferimento e inserita nell’elenco ufficiale dei protesti.

Da quel momento, la gestione delle finanze personali diventa più complessa e il rischio di pignoramento si trasforma in una minaccia reale per la propria stabilità finanziaria.

Come rimettersi in carreggiata dopo un protesto

Se hai ricevuto un protesto, niente panico, perché puoi intervenire per regolarizzare la tua posizione.

La procedura cambia a seconda del tipo di titolo non pagato. Nel caso di un assegno, ad esempio, sono previsti termini specifici per adempiere al pagamento ed evitare conseguenze più pesanti. In caso contrario, può seguire la segnalazione alla CAI (Centrale d’Allarme Interbancaria) e l’impossibilità, per un determinato periodo, di emettere nuovi assegni.

Nel caso di una cambiale, invece, il debitore ha generalmente più tempo per effettuare il pagamento e richiedere la cancellazione del protesto. Se i termini sono già trascorsi, è possibile comunque chiedere la riabilitazione presso il Tribunale ordinario competente e, successivamente, presentare istanza di cancellazione all’Ufficio Protesti.

Il punto è che queste procedure richiedono tempo. Nel frattempo, però, la vita non si ferma e le spese quotidiane legate alla famiglia e alla propria attività continuano ad accumularsi.

Proprio per questo, mentre attendi i tempi necessari per la cancellazione o la riabilitazione, può essere utile valutare una soluzione alternativa.

Posso aprire un conto se sono segnalato al CRIF o protestato?

Sì. Anche i cattivi pagatori e le persone iscritte al registro dei protesti possono aprire un conto corrente. La legge italiana non lo impedisce.

Il problema, però, è che la maggior parte degli istituti bancari rifiuta la richiesta di apertura di un nuovo conto corrente quando il soggetto richiedente ha avuto problemi di insolvenza, protesti o segnalazioni.

Cosa significa ‘conto non pignorabile’: verità e falsi miti

Quella del “conto corrente non pignorabile” è senza dubbio una delle soluzioni più ricercate dalle persone che vivono situazioni finanziarie delicate.

Ma chiariamo subito una cosa.

In Italia non esiste un conto totalmente impignorabile. Se ci sono i presupposti, i creditori possono avviare una procedura di pignoramento del conto corrente del debitore, anche nel caso in cui il saldo sia basso o pari a zero.

Ma, fortunatamente, sono previste delle tutele anche per il debitore. Infatti, la legge prevede alcuni limiti al pignoramento, pensati per garantire sempre il minimo vitale.

Le limitazioni dipendono soprattutto dalla natura delle somme presenti sul conto: stipendio, pensione, indennità, assegni assistenziali o altre entrate con finalità specifiche.

Quando un conto non può essere pignorato? Casi previsti dalla legge

Vediamo insieme quali sono le somme che godono di particolari tutele.

  1. Assegno sociale e indennità di invalidità: somme non aggredibili in nessun caso.
  2. Stipendi e pensioni: gli importi accreditati prima del pignoramento restano disponibili fino a una volta e mezza la quota dell’assegno sociale; sugli accrediti successivi al pignoramento può essere trattenuto al massimo un quinto delle somme versate a titolo di stipendio o pensione.
  3. Conti cointestati: pignorabile solo la quota del debitore.
  4. TFR: se presso il datore di lavoro è pignorabile entro un quinto; se già versato sul conto può essere protetto se se ne dimostra la natura.
  5. Crediti alimentari: pignorabili solo nei limiti stabiliti dal giudice.

Per quanto riguarda le somme presenti sul conto non soggette al pignoramento, queste possono essere usate dal debitore senza alcun impedimento.

Quali conti non si possono pignorare (e quali invece sì)

Come già affermato, tutti i conti correnti (anche quelli con saldo pari a 0) possono essere soggetti a pignoramento, così come le carte conto con IBAN, le carte prepagate con giacenza e i conti digitali che  rappresentano comunque disponibilità economiche  riconducibili al titolare.

E il conto estero? Anche un conto estero può essere pignorato, ma bisogna precisare che, rispetto a un conto italiano, la procedura prevista risulta più
complessa.

Analizziamo più nello specifico la questione.

Dove aprire un conto corrente non pignorabile (Italia o estero?)

I conti aperti in Italia sono registrati all’Anagrafe dei Rapporti Finanziari e possono essere più facilmente rintracciati dai creditori. 

I conti esteri, invece, seguono procedure diverse. All’interno dell’Unione Europea esistono strumenti che permettono ai creditori e alle autorità competenti di attivare procedure anche nei confronti di conti detenuti in altri Paesi.

Per questo è fondamentale dichiarare correttamente i conti esteri quando previsto dalla normativa fiscale italiana e non utilizzare mai un conto all’estero come strumento per sottrarsi agli obblighi di legge.

Detto questo, bisogna sottolineare che un conto estero può risultare più difficile da raggiungere rispetto a un conto italiano, perché non è inserito negli stessi sistemi nazionali e perché le procedure internazionali richiedono più passaggi, più tempo e costi maggiori. E tutto ciò spesso frena le azioni legali dei creditori.

Ecco perché aprire un conto estero, ad esempio a Malta, è un’alternativa da considerare.

Conviene aprire un conto corrente a Malta?

Aprire un conto a Malta senza residenza è una possibilità interessante per chi ha subito un protesto o si trova in difficoltà dal punto di vista bancario.

Ma quali sono le caratteristiche di una banca a Malta in cui aprire un conto online?

Malta fa parte dell’area SEPA, quindi il conto maltese può essere utilizzato per effettuare e ricevere bonifici in euro anche da e verso altri Paesi europei. Questo può rendere più semplice lavorare e gestire pagamenti sia in Italia sia all’estero.

L’operatività di un conto corrente a Malta, quindi, è ampia e completa e il conto maltese non differisce da quello che potresti aprire in Italia. I conti maltesi rispettano tutte le procedure e i regolamenti che fanno parte del circuito europeo, quindi potrai anche effettuare pagamenti del canone TV, Mav, F24 e ricariche per il cellulare.

Inoltre, potrai collegare i pagamenti di mutui o finanziamenti rateali e le utenze al tuo nuovo conto corrente a Malta.

Conto corrente a Malta, i vantaggi concreti

Uno dei principali benefici è la possibilità di tornare ad avere un conto corrente funzionante, superando così il rifiuto delle banche italiane.

Un conto a Malta può essere collegato a una o più carte di debito o di credito, utili per fare acquisti online, pagare presso i POS degli esercenti, prenotare viaggi, hotel o servizi e gestire le necessità quotidiane con più libertà. 

Il vantaggio più importante, però, riguarda la possibilità di ritornare alla normalità e recuperare la propria operatività finanziaria per organizzare meglio il proprio presente e far ripartire i propri piani per il futuro.

Chi può avvalersi dell’apertura di un conto a Malta

L’apertura di un conto corrente maltese è la soluzione ideale per chiunque stia attraversando delle difficoltà economiche e desideri mettere al riparo i propri risparmi dal rischio di un’azione legale come il pignoramento.

Se hai subito un protesto o ricevuto una segnalazione e non vuoi più rinunciare alla tua stabilità finanziaria o a quella della tua azienda, aprire un conto corrente a Malta può rivelarsi la soluzione perfetta per costruirti una seconda possibilità e superare tutte le problematiche legate alla tua condizione.

Il conto corrente a Malta è segnalato in Italia?

Sì, se sei fiscalmente residente in Italia e detieni un conto corrente a Malta, sei tenuto a dichiararlo nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi.

L’obbligo di dichiarazione scatta se il valore massimo giornaliero del conto supera i 15.000 euro durante l’anno fiscale.

Inoltre, se la giacenza media annua supera i 5.000 euro, è dovuta l’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero).

Un conto a Malta può essere pignorato dall’Italia?

Tecnicamente sì, ma la procedura è più complessa rispetto a un conto italiano.

Per pignorare un conto estero, il creditore deve ottenere un titolo esecutivo in Italia e poi avviare una procedura di riconoscimento ed esecuzione nel Paese
dove si trova il conto.

Nel caso di Malta, essendo un paese dell’UE, si applica il Regolamento (UE) n. 655/2014, che istituisce una procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari.

Ma, come detto in precedenza, il processo può essere lungo e costoso, e le banche maltesi potrebbero opporre resistenza, rendendo l’operazione più difficile rispetto a un conto in Italia.

Apri un conto corrente a Malta con GF Financial Service

Con GF Financial Service puoi ricevere supporto in tutte le fasi dell’apertura. Ti basta contattarci, indicarci la tua situazione e le tue esigenze specifiche: ti aiuteremo a individuare la soluzione più adatta per aprire un conto a Malta online, con la massima riservatezza.

In più, l’apertura del tuo conto maltese avverrà con la massima rapidità: nel giro di pochissimi giorni potrai tornare a essere di nuovo parte del sistema bancario.

Il tuo futuro personale, familiare e lavorativo è ancora davanti a te. Con il nostro supporto e la nostra guida sarai in grado di recuperare completamente la tua stabilità e la tua sicurezza finanziaria.

FAQ

Come proteggere il conto corrente dal pignoramento?

Per proteggere il conto corrente dal pignoramento puoi valutare la rateizzazione del debito o il saldo e stralcio.

Può essere utile valutare anche l’apertura di un conto estero, sempre nel rispetto degli obblighi fiscali e legali.

Si può aprire un conto a Malta se si è protestati?

Sì, anche chi è protestato o segnalato come cattivo pagatore può valutare l’apertura di un conto corrente a Malta.

Questa soluzione può essere utile quando le banche italiane rifiutano l’apertura di un nuovo conto e hai bisogno di tornare a ricevere pagamenti, effettuare bonifici, usare una carta e gestire le normali operazioni bancarie.

Un conto a Malta è un conto estero non pignorabile?

No, un conto a Malta non è totalmente impignorabile.

Come tutti i conti esteri, anche quelli maltesi possono essere soggetti a pignoramento, ma la procedura può essere più complessa, lunga e costosa per il creditore.

L’apertura conto corrente per protestati è legale?

Sì, l’apertura conto corrente per protestati è legale. La legge non impedisce a una persona protestata o segnalata di avere un conto corrente.

Molte banche, però, rifiutano la richiesta per proteggersi dal rischio di insolvenza. Per questo esistono soluzioni dedicate, pensate per aiutare chi vive una situazione finanziaria difficile a recuperare la normale operatività bancaria, come il conto corrente per protestati di GF Financial Service.

Ricordiamo che GF Financial Service si occupa dell’apertura di conti correnti che permettono sin da subito di incassare crediti e pagare fornitori, gestendo stipendi e pensioni per ristabilire immediatamente una normale operatività finanziaria. Inoltre, GF Financial Service offre un’analisi completa di merito creditizio, esaminando la posizione del cliente presso tutte le centrali rischi e fornendo un resoconto chiaro su ogni passo necessario per il ritorno alla regolarità finanziaria. Con strumenti e supporto adeguati, anche le situazioni più complesse possono essere risolte con successo.