Risorgere dopo un protesto

Per un’azienda o un’impresa vittime di protesto, rimane complicato continuare la propria attività tanto da arrivare a chiedersi se vale o meno la pena continuare la propria vita lavorativa. Partendo dal presupposto che la liquidità e i conti sono fermi, le decisioni da prendere sono davvero difficili dato che non si vede, anche volendo, la possibilità di riuscire. Per venire protestati non basta molto, a volte anche solo una distrazione, un piccolo ritardo di un assegno o una cambiale dove i creditori non si vedono adempiere nei tempi stabiliti. La Centrale Allarmi Interbancaria infatti riceve le segnalazioni da parte dei creditori e tramite un atto pubblico viene resa nota la situazione e dal momento in cui tutti sono a conoscenza di questo, tornare alla normalità è ancora più complicato.

Rapporti con le banche e difficoltà per i protestati

Il protesto è “un atto pubblico con il quale si attesta l’avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo“, dal punto di vista giuridico viene così definito. Questo è quanto e nessun’altra norma vieta a tutti coloro che hanno subito un protesto di aprire un conto o di continuare ad avere rapporti con le banche, infatti ogni istituto di credito può decidere se aprire un conto e quindi rapporti con una persona protestata o meno, nessuno è vincolato da norme o regole in genere. Quello che poi resta scomodo è il titolo di cattivi pagatori che assorbono le persone protestate, tanto da venire viste addirittura rischiose e quindi troveranno innumerevoli difficoltà ad accedere e ad utilizzare un qualsiasi prodotto bancario. Se consideriamo poi le difficoltà che riscontra un’azienda dato che avendo i conti fermi non possono più ricevere o effettuare pagamenti, questo rende davvero difficile la ripartenza, inoltre avendo difficoltà con l’accesso al credito un azienda può essere portata al collasso della propria attività in maniera definitiva.

Soluzioni possibili per chi ha subito un protesto

Consideriamo che non avere possibilità di pagare e di riscuotere va di pari passo all’impossibilità di adempiere ai pagamenti delle tasse, di accedere a fondi, richiedere pagamenti arretrati, continuare a pagare gli stipendi, bollette, e tutto ciò che sappiamo bene nel 2021 passa tramite un conto corrente, praticamente il riassunto della vita produttiva di qualsiasi impresa. Questa situazione impedisce non solo di lavorare ma anche di proseguire una vita normale. Le banche inoltre si tutelano vedendo davanti a se questa situazione e quindi se possono scegliere se fare o meno credito ad un soggetto protestato ovviamente optano per il no.

Soluzioni alternative alla banca

Esistono alternative e Conto protestati service ne è un esempio lampante. Questa società offre a tutti coloro che non riescono a proseguire la propria vita lavorativa di tornare più o meno alla normalità, di possedere carte di credito, carte ricaricabili e danno un servizio a 360 gradi a chi ne ha veramente bisogno. Il servizio offerto è uno strumento efficace e fondamentale per poter continuare la propria attività, riemergere lentamente e riacquistare la vita di prima.

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